Formazione

e-learning e lezioni in streaming: quali differenze?

In tempi di pandemia, sono diventati noti e d’uso comune i termini indicanti la possibilità di fruire di contenuti didattici non in presenza: didattica a distanza (DAD), lezione in streaming, e-learning, formazione on line etc. Il moltiplicarsi di piattaforme e modalità di offerta formativa da remoto ha contribuito a generare ulteriore confusione. In questo breve articolo cercheremo di fare chiarezza sulle differenze

Una lezione frontale in streaming è la versione “a distanza” di una lezione seguita a contatto con il docente, appunto frontalmente. Essa può essere in live streaming (in diretta) oppure on demand (fruibile una o più volte su richiesta). Tipicamente viene considerata una modalità dove il contenuto didattico del docente-oratore viene trasferito alla platea di discenti-uditori, con scarsa possibilità di interazione. Talvolta, un minimo di interazione, per le lezioni live streaming, la si ottiene con gli strumenti tipici di piattaforme di videoconferenza o webinar , quali: “alzata di mano virtuale” per prenotare una domanda al docente o fare un intervento, chat in tempo reale, etc.

La formazione e-learning supera i limiti delle lezioni in streaming, grazie al ricorso degli strumenti offerti dalle moderne piattaforme LMS (Learning Management System).

“Gli insegnanti devono correre e non camminare, allontanarsi dal pensiero basato sulla classe e arrivare a fornire moduli di apprendimento brevi e rapidi che siano facilmente accessibili quando e dove i nostri studenti ne abbiano più bisogno. Ciò significa sfruttare le nuove tecnologie per fornire una istruzione non tradizionale.” (K. Kapp, Bloomsburg University’s Institute for Interactive Technologies)

Sebbene il rapporto umano e il contatto diretto docente-studente sia insostituibile, il ricorso alla modalità e-learning (oltre all’impiego in caso di impossibilità a seguire corsi in presenza) rappresenta una modalità che arricchisce e integra la didattica tradizionale con strumenti ed interazioni che rendono più efficace la veicolazione dei contenuti:

  • Modularità. I contenuti didattici vengono racchiusi i moduli o unità didattiche, facilmente fruibili in caso di disponibilità limitata di tempo ed integrabili/aggiornabili
  • Interazione. L’interazione col docente e con gli altri studenti è migliorata rispetto alla lezione in streaming, grazie agli strumenti integrati di comunicazione, anche real time (messaggistica, forum, webinar) e di condivisione dei contenuti
  • Contenuti multimediali. Siano essi statici o dinamici, una piattaforma LMS consente di fare ricorso ad un insieme eterogeneo di contenuti in forma di dispense digitali, link e ipertesti, immagini, video, audio, e-book, etc.
  • Test e gamification. E’ possibile verificare l’apprendimento con test e quiz (a tempo, a riposta multipla, etc.), utile al docente non solo a verificare l’effettivo grado di preparazione, ma ad avere un riscontro immediato sulla efficacia dell’approccio didattico. Inoltre, con la gamification, grazie al gioco è possibile migliorare l’apprendimento (si veda articolo dedicato)
  • Percorso formativo. Modularità, interscambio e propedeuticità consentono di progettare agevolmente percorsi didattici fissati sulla base degli obiettivi formativi

In conclusione, per applicare la trasformazione digitale al processo di didattica tradizionale non basta trasmettere una video-lezione da remoto. Occorre un progetto formativo che consenta di sfruttare pienamente le potenzialità e gli strumenti delle moderne piattaforme di e-learning (LMS).

Mirium offre consulenza e supporto per la realizzazione dei progetti di e-learning; dispone inoltre di una piattaforma e-learning dedicata che consente l’erogazione di corsi e percorsi formativi personalizzati secondo le specifiche esigenze.

Contattaci per avviare il tuo progetto formativo

Leggi
gamification
Formazione

Gamification: quando il gioco migliora l’apprendimento

Da un recente studio di Gallup “State of the Global Workplace” sono stati analizzati una serie di dati sulla forza lavoro per aiutare leader, organizzazioni e paesi in tutto il mondo ad adattarsi alle nuove sfide nel mercato globale di oggi. La ricerca evidenzia, tra l’altro, che, nonostante gli investimenti in programmi di   innovazione della forza lavoro, i tassi di coinvolgimento risultano bassi (intorno al 15%).

Leggi