L’AI Act europeo sta diventando un obbligo concreto per PMI e professionisti che utilizzano o sviluppano soluzioni di Intelligenza Artificiale.
Con le prime scadenze operative a partire dal 2025 e un impatto pieno nel 2026, prepararsi per tempo è fondamentale.
Una consulenza mirata sull’AI Act non serve solo a evitare sanzioni, ma può trasformare gli adempimenti normativi in un vantaggio competitivo, migliorando governance, affidabilità e fiducia dei clienti.
Cos’è l’AI Act e perché riguarda PMI e professionisti
L’AI Act è il regolamento europeo che disciplina l’uso dell’Intelligenza Artificiale in base al livello di rischio dei sistemi AI:
- Pratiche vietate
- Sistemi ad alto rischio
- Rischio limitato
- Rischio minimo
Nella maggior parte dei casi, PMI e professionisti rientrano nel ruolo di:
- Deployer (utilizzatori di sistemi AI)
- Provider di piccole dimensioni (sviluppatori o integratori di soluzioni AI)
Gli obblighi sono progressivi e si estendono dal febbraio 2025 fino al 2027, con un picco di impatto nel 2026.
AI Act: timeline e prossime scadenze chiave
| Periodo | Adempimento principale | Impatto per PMI e professionisti |
|---|---|---|
| Febbraio 2025 | Divieto di pratiche AI ad alto rischio (es. manipolazione subliminale) | Verifica degli strumenti AI utilizzati e aggiornamento delle policy interne |
| Agosto 2025 | Codici di condotta GPAI e linee guida dell’AI Office | Valutazione dei modelli generativi (LLM, chatbot, AI per contenuti) |
| 2026 | Obblighi per sistemi AI ad alto rischio | Mappatura dei sistemi, QMS, documentazione tecnica |
| 2027 | Regole sui GPAI già sul mercato | Revisione contratti con fornitori e vendor AI |
Il 2026 è l’anno critico: arrivare impreparati significa dover rincorrere la compliance.
Obblighi AI Act per PMI e professionisti Deployer
I professionisti e le aziende che utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale devono:
- Classificare i sistemi AI in uso e integrarli nella governance aziendale
- Effettuare un risk assessment coerente con i processi esistenti
- Garantire trasparenza verso clienti e utenti
(es. informare quando si interagisce con chatbot o sistemi automatizzati) - Assicurare supervisione umana nei casi di AI ad alto rischio
- Documentare le valutazioni d’impatto e monitorare le performance nel tempo
Esempio pratico
Un consulente che utilizza AI per l’analisi dei dati dei clienti deve:
- tracciare log di utilizzo
- verificare bias e accuratezza
- dimostrare il controllo umano sul processo decisionale
Obblighi AI Act per PMI Provider di soluzioni AI
Chi sviluppa o commercializza software AI ad alto rischio è tenuto a:
- Implementare un Quality Management System (QMS) dedicato all’AI
- Preparare documentazione tecnica completa
- Effettuare test sui dataset utilizzati
- Redigere la dichiarazione di conformità CE
- Registrare i sistemi AI e gestire il post‑market monitoring
Esempio pratico
Un freelance che sviluppa un tool di automazione decisionale per clienti business deve certificare la conformità AI Act prima del rilascio sul mercato.
AI Act e supporto alle PMI: cosa prevede il regolamento
L’articolo 62 dell’AI Act introduce misure specifiche per le PMI, tra cui:
- Sandbox regolatorie: le PMI e le start‑up hanno accesso prioritario agli AI regulatory sandbox, ovvero ambienti controllati in cui: testare sistemi di Intelligenza Artificiale; ricevere supporto dalle autorità competenti; verificare la conformità prima dell’immissione sul mercato
- Template e linee guida gratuite: Le autorità devono fornire: orientamenti e chiarimenti non vincolanti; supporto su valutazione del rischio, documentazione e conformity assessment; indicazioni su come applicare l’AI Act ai casi concreti
- Riduzione delle fee per la valutazione di conformità: nel definire i costi delle valutazioni di conformità, gli Stati membri devono tenere conto della dimensione della PMI e applicare riduzioni proporzionate delle fee
Queste misure permettono di affrontare gli adempimenti senza investimenti sproporzionati, se sfruttate correttamente. L’articolo 62 chiarisce che l’AI Act non vuole bloccare l’innovazione, ma renderla sostenibile, evitando barriere d’ingresso e consentendo alle PMI di competere in un mercato AI regolato
Sfruttare sandbox, semplificazioni e supporto pubblico può ridurre drasticamente tempi e costi di compliance, soprattutto in vista delle scadenze del 2026.
Roadmap di consulenza AI Act in 4 step
1. Assessment iniziale
- Inventario dei sistemi AI in uso
- Classificazione del rischio
- Gap analysis rispetto all’AI Act
2. Governance
- Policy AI
- Formazione del team
- Integrazione con compliance esistente (GDPR, NIS2)
3. Documentazione
- Template QMS
- Registri e procedure
- Istruzioni d’uso per deployer e provider
4. Monitoraggio continuo
- Controlli periodici
- Audit interni
- Aggiornamento su nuove linee guida europee
Preparasi all’AI Act 2026 senza sorprese
L’AI Act non è solo un obbligo normativo: è un’opportunità per rendere l’uso dell’AI più solido, affidabile e competitivo.
Mirium può supportare la tua PMI o attività professionale alle scadenze del 2026 in modo pratico, sostenibile e conforme.


